LE ORIGINI E LA STORIA DEL TANGO

insegna tipica argentina entrata milonga

La nascita del tango

Nulla si sa di come sia nato. Persino l'etimologia è del tutto incerta. Pare che la parola "Tango" si diffuse a Buenos Aires verso il 1800, riferita ad un tipo di percussione usata dagli afroamericani. Italiani, francesi, ungheresi, ebrei e slavi, cui presto si unirono schiavi liberati e argentini provenienti dalle pampas, vivevano in squallidi quartieri detti Orilla, creando una mix unico di tradizioni etniche e culturali.Parlavano il Lunfardo, lo slang degli emarginati, dei malavitosi, fortemente influenzato dal francese e dall'italiano; spesso l'ordine delle sillabe di una parola veniva invertito, amigo diventava gomia, tango diventava gotan (parola resa famosa dai Gotan Project). Anche le canzoni erano cantate in Lunfardo, cantavano la tristezza, ma anche la loro felicità. Dalla canzone alla danza il passo è breve ed è così che nel vicoli di Buenos Aires è nato il Tango.

La prima evoluzione

Intorno al 1870 alla Payada, forma di poesia popolare delle pampas, si unisce il ballo. Una danza diffusasi a Cuba e portata dai marinai, la Habanera, si diffonde, si trasforma, con un andamento insolito, in una camminata in cui l'uomo avanza e la donna indietreggia. Nasce la Milonga. Arriva anche il Candombè, danza dei neri, in cui le coppie ballano molto vicine (alcuni storici ritengono che il termine Tango derivi da"candombes" chiamati indistintamente "tambò" o "tangò"). Da questa fusione unica e irripetibile nasce il Tango.
bandoneon tipico strumento del tango

La musica e i suoi strumenti

In origine gli strumenti musicali del Tango sono pianoforte, chitarra e flauto, che produssero una prima forma di Tango, così come oggi lo conosciamo. Gli strumenti sono trasportabili, adatti sia a feste che a ritrovi di strada . I musicisti suonano ad orecchio e spesso improvvisano, ed è per questo che le arie del primo periodo sono in gran parte perdute. Fra la gente dei bassifondi, il pianoforte era sostituito dal bandoneòn, una sorta di fisarmonica. Amato dagli Italiani, ma originario della Germania, lo strumento fu inventato da Heinrich Band (da cui il nome). Il bandoneòn fu creato come strumento per la liturgia ecclesiastica, con lo scopo di sostituire l'organo. La leggenda racconta che un marinaio, avendo speso fino all'ultimo peso, barattò il suo bandoneòn (probabilmente il primo in tutto il Sud America) per un ultima bottiglia di liquore. Con l'introduzione del bandoneòn il Tango acquisisce una sonorità piu accorata.
antico manifesto di una milonga
interno locale di tango

La nascita della cortina

A partire dal 1900, quando il Tango comincia a entrare nei teatri e nei caffè, si impone il trio bandoneòn-violino-pianoforte. Negli anni '10 al trio si sostituisce sul palco il "sexteto tipico": due bandoneònes, due violini, pianoforte, contrabbasso. Musicisti sempre più colti, quasi sempre italiani, incominciano a dedicarsi al Tango.
La sensualità e l'eroticità del Tango fecero nascere il binomio fra la capacità di ballarlo bene e la mascolinità e il machismo. Gli uomini si insegnavano trucchi e segreti l'uno con l'altro, esercitandosi fra di loro prima di mostrare la propria abilità per attrarre e sedurre le ragazze nei bordelli. E' nei bordelli che nasce la cortina. All'epoca era ritenuto sconveniente per le donne ballare in pubblico e quindi nelle sale da ballo gli uomini danzavano con ballerine professioniste, le "bailarenas de latas", ballerine a gettone. All'ingresso si acquistavano dei gettoni; consegnando un gettone a una di queste ballerine si acquisiva il diritto di ballare con lei un certo numero di tanghi. La cortina, di solito una polka, segnava la fine del turno;" se vuoi ballare ancora altro gettone".

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